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Designer


 

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Franco Bucci:
Nato a Colbordolo di Pesaro il 7 Marzo 1933, frequenta l’Istituto d’Arte Ferruccio Mengaroni di Pesaro e ne diventa insegnante per smalti su metalli.
In questi anni Bucci ottiene i primi riconoscimenti personali, oltre ad avviare collaborazioni di lavoro con importanti artisti del periodo, fra cui Ettore Sottsass e Arnaldo Pomodoro.
Nel 1961 fonda con Giovan Battista (Nanni) Valentini, Filippo Doppioni e Roberto Pieraccini, il “Laboratorio Pesaro”.
Nel 1966 il “Laboratorio Pesaro” si scioglie come gruppo e prosegue sotto l’esclusiva direzione artistica e tecnica di Franco Bucci.
Nel 1970 assume l’incarico di designer presso l’industria ceramica Villeroy & Boch di Mettlach, Germania.
Nel 1972 assume l’incarico di designer presso il Gruppo Ceramiche Iris.
Nel 1988 da vita con Gianni Sassi il progetto “I piatti della poesia”: edizione a tiratura limitata di poesie impresse su un piatto piano.
Nel 1987 inizia la sperimentazione e la ricerca tecnico-artistica per la realizzazione di lastre in ceramica monolitiche fino alla dimensione di metri 2×1, con impasto di sua invenzione registrato col nome di “MONOLITE IPERGRES”, ottenendo risultati pressochè unici al mondo.
Nel 1995 cede la sua azienda “Laboratorio Pesaro” mantenendone la direzione artistica fino al 1998. Nel 2001, per tutelare e rilanciare le antiche radici di produzione di ceramiche d’uso a Fratterosa, realizza il Museo delle terrecotte di questo piccolo paese in provincia di Pesaro.
Franco Bucci scompare a 69 anni il 4 maggio del 2002.


 

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Angeletti e Ruzza:
Silvana Angeletti è nata a Rieti nel 1969.
Daniele Ruzza è nato a Roma nel 1967.
Dopo il diploma di laurea in Industrial Design, conseguito presso l’I.S.I.A. di Roma, nel febbraio 1994 aprono il loro studio di progettazione: Angeletti Ruzza Design.
Lo studio si occupa prevalentemente di industrial design e collabora con numerose aziende tra le quali TEUCO, FLAMINIA, AZZURRA, F.LLI FANTINI, GUZZINI, COLOMBO DESIGN, IRSAP, AD HOC, SERAFINO ZANI, NEMO, POLTRONA FRAU, GEDY, R.S.V.P, GRAFF, FIAM, VALLI ARREDOBAGNO.
Dal nov. 2007 seguono la direzione creativa di AZZURRA sanitari in ceramica. Tra i loro progetti di interior design figura il Relais Villa d’Assio, ed il Quinto Assio Hotel di Rieti.
Dal 1999 sono soci ADI – ADI MEMBER.
Vincitori di tre “GOOD DESIGN” nel 2010, RED DOT AWARD COMMUNICATION 2009” , due DESIGN PLUS nel 2009” , due segnalazioni ADI INDEX nel 2006 e 2004, e tre nomination per il DESIGN PREIS 2011.
Dal 1999 sono docenti del corso di Industrial Design presso lo IED di Roma.
Dal 2012 al 2014 all’Università di Ascoli Piceno ricoprono il ruolo di professori del corso di Industrial Designer.
Alcuni loro prodotti fanno parte della collezione permanente del CHICAGO ATHENAEUM MUSEUM.


 

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Daniele Malantrucco:
Daniele Malantrucco si laurea in Industrial Design nel 2001 presso l’I.S.I.A. Roma con una tesi sull’ecodesign.
Dopo un periodo di studio in Germania, torna a Roma e collabora con studi di grafica ed architettura, specializzandosi nel settore del packaging e della cartotecnica.
Nel 2003 comincia il suo approccio alla ceramica, appresa nei laboratori romani dei maestri Ugo Paolelli ed Elettra Cipriani.
Contemporaneamente segue seminari di progettazione in Paper Design ed Exhibit Design presso La Sapienza – Dipartimento Itaca.
Nel 2005 si trasferisce in Liguria per il Master in Ceramic Design e nel 2006 partecipa con tre opere alla III Biennale di Ceramica Nell’Arte Contemporanea di Savona – Albissola.
Nel 2006 sperimenta l’insegnamento presso le scuole primarie, guidando dei laboratori di ceramica e manipolazione della creta per bambini.
Nel 2007 è selezionato dal concorso internazionale The Heart of Venice per interpretare in chiave moderna il vetro di Murano col progetto di gioielleria e accessori “I-Love”.
Oggi si occupa di grafica editoriale presso la Croma Multimedia di Roma con la quale è presente annualmente al Salone Internazionale del Libro di Torino, e coltiva l’interesse per la ceramica ideando e realizzando complementi d’arredo.
Collabora con Laboratorio Pesaro dal 2005.


 

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Vincenzo De Cotiis:
Vincenzo De Cotiis è nato a Gonzaga, in provincia di Mantova.
Si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano e fonda Vincenzo De Cotiis Architetti di Milano.
Promuove l’uso innovativo di materiali di recupero e rigenerati, con i segni dell’età e dell’uso, in combinazione con materiali nuovi, preziosi o industriali, grezzi o crudi, definendo lo stile originale di De Cotiis.
Una perfetta imperfezione, ottenuta attraverso la decostruzione, ri-construzione e ri-appropriazione recuperando tessuto, metallo, legno, cuoio e pietra.
Le origini dei suoi lavoro sono spesso astratte ma l’età e l’uso è lasciato sempre vagamente visibile.
De Cotiis trova la bellezza nella patina della vita che si ritrova nei suoi progetti di interni per case private, alberghi, ristoranti e negozi, realizzati in tutto il mondo, così come nei suoi mobili e oggetti.
Realizza progetti di alberghi come l’hotel Straf e T’a bistrot a Milano, Le Chiavi d’Oro ad Arezzo e il nuovo Upperhills Boutique Hotel e Residence a Shenzhen, in Cina.
Realizza allestimenti di punti vendita per Antonia a Milano, Excelsior concept store del Gruppo Coin a Milano, Roma e Venezia, l’Eclaireur a Los Angeles, il nuovo negozio Krizia e il nuovissimo Esopo a Milano, i negozi per l’IT a Hong Kong, 01 uomini urbano Store di Guangzhou a Vienna, Mosca, Bucarest, Barcellona.
Sotto l’etichetta Progetto Domestico, De Cotiis progetta e produce pezzi in edizione limitata che espone con progetti speciali nelle più importanti fiere di design di livello mondiale come e Design Miami / Basel, PAD Londra, Design Dubai, Art Par-è e New York design Week.
Come designer collabora in con importanti marchi come Baxter, Ceccotti Collezioni, Rossana e Busnelli.


 

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Marco Croci:
Marco Croci nasce nel 1975 a Milano, dove frequenta l’Istituto Europeo di Design diplomandosi in Industrial Design nel 1998.
Nel 1997 partecipa e vince il concorso “I padroni del Vapore”, sponsorizzato dal Laboratorio Pesaro e coordinato per lo IED da Alessandro Guerriero, realizzando il progetto di una pentola a vapore “Sfera”; progetto entrato in produzione.
Nello stesso anno, insieme ad altri sei giovani designer, è selezionato per il concorso Ape 2050 in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita di Ape Piaggio.
Inizia la sua carriera lavorativa presso importanti studi professionali di architettura e design, tra cui Azzolini Tinuper Architetti e Gambaro Rotondo Associati, collaborando a progetti architettonici di interni ed esterni e di product design.
Nel 2007 fonda la Croci Design con l’intento di creare una propria identità attraverso la progettazione industriale, grazie all’utilizzo delle più recenti tecnologie informatiche per la grafica applicata e la visualizzazione tridimensionale.
Collabora con Laboratorio Pesaro dal 1997.


 

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Marta Laudani e Marco Romanelli:
Marta Laudani e Marco Romanelli, architetti, collaborano dal 1986 negli studi associati di Roma e Milano.
Operativi nei campi del design collaborano con importanti marchi nel settore dell’arredo di interni: Driade, Montina, Fiam, O luce, Salviati.
Nel campo dell’architettura degli interni i loro lavori sono stati pubblicati dalle principali riviste italiane e internazionali.
Nel 2004 hanno partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nella sezione “Notizie dall’Interno” e per l’exhibit design si ricorda l’importante antologica “Gio Ponti: a World” al Design Museum di Londra e alla Triennale di Milano, nel 2002-2003.
Recentemente, a Roma, per conto di Fiat Engineering, hanno progettato il recupero del “Museo della Civiltà Romana”.
Il lavoro di progettazione si affianca per entrambi ad un’intensa riflessione critica sui temi dell’abitare e del design.
Marta Laudani insegna “Storia del design” al master per Curatori nei musei d’arte e architettura contemporanea presso la Sapienza di Roma.
Marco Romanelli è stato redattore delle riviste Domus e Abitare.
Tra i numerosi lavori editoriali si ricordano: “Gli spazi del cucinare: appunti per una storia italiana 1928-1957”, Electa, 1990; “Design Nord-Est: Bonfanti, Bianconi, Pinton, Rinaldi, Scarpa, Valle”, Abitare Segesta, 1997; “Aperto Vetro” (Biennale del vetro al Museo Correr di Venezia), Electa 2000; “Joe Colombo: interior and lighting design”, O luce, 2003.


 

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Sandro Catani:
Sandro Catani nato a Jesi (An) nel 1965, al termine degli studi, ha lavorato come progettista presso studi di architettura ed aziende operanti nel settore dell’arredamento
Nel 1992 apre uno studio personale a Jesi, dove progetta accessori da bagno, accessori in plastica per mobili, apparecchi citofonici, asciugacapelli professionali, biciclette, casalinghi, caloriferi, ceramiche, cravatte, mobili e complementi d’arredo, orologi, set di valige
Alcuni oggetti esposti al Salone Internazionale del mobile di Milano sono stati anche pubblicati dalle maggiori testate europee.
Primo classificato alla prima edizione del “Premio Internazionale alla Creativita’ TITULUS” promossa nel 1997 dalla Fazi Battaglia per il progetto di una nuova bottiglia
Progetto di una lampada selezionato nell’ambito del concorso “Luci ed Ombre 1998” ed esposta al Lingotto Fiere di Torino.
Progetto di asciugacapelli “Saturno” per Tecno Elettra selezionato per la pubblicazione nel volume ADI Design Index 2003.
Progetto di Pulsantiere “Serie 4000” per Videx Electronics selezionato al concorso Hi.T Selection in occasione di SICUREZZA 2004 presso la Fiera di Milano.
Opera inoltre nell’ambito della ristrutturazione di ambienti privati e pubblici
Di matrice minimalista, tutto il suo operato mira alla razionalizzazione e semplificazione del progetto
Collabora con Laboratorio Pesaro dal 1999.


 

Antonio Cagianelli:
Antonio Cagianelli nasce a Pisa nel 1994.
Laureato all’Università di Architettura di Firenze inizia un importante esperienza di ricerca formale di oggetti tra l’arte ed il design-
Di lui Pierre Restany dice “Antonio Cagianelli é un poeta che ha scelto di esprimersi in forma tridimensionale. E come un poeta interpreta e trasfigura la realtà filtrandola attraverso la sua personalità di artista ribelle”
I suoi mobili, oggetti, gioielli diventano creazioni di moda per la marca brasiliana Daspu, e nascono da un attenta osservazione dei linguaggi della metropoli contemporanea che Antonio Cagianelli unisce al suo linguaggio personale rivolto verso tutto ciò che é insolito e iconoclasta.
Antonio Cagianelli attraversa culture e linguaggi ,suggestioni e memorie componendo un linguaggio “patchwork” fatto di riferimenti alla culture rap e hip hop ma anche alle “vanitas” della pittura fiamminga, al surrealismo ,alla filosofia nichilista ,alla letteratura underground.
Dal 1990 collabora con la galleria parigina Clara Scremini e dal 1994 con le Edizioni Galleria Colombari di Milano.
Dagli anni ‘90 crea un suo marchio commerciale con il quale propone una personalissima linea di oggetti d’arredo tra l’arte ed il design collaborando con importanti gallerie europee, laboratori artigianali ed importanti aziende internazionali e partner industriali: Alessi, Daum, Lampe Berger, Arcade.
Ha partecipato a numerose mostre nelle più importanti gallerie europee.
Collabora con Laboratorio Pesaro dal 1996.


 

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Nicoletta Rossetto:
Nicoletta Rossetto si laurea nel1996 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
Nel 2000 diventa collaboratrice dello studio Palomba – Serafini, con il quale segue progetti di design per aziende di arredamento, sanitari ed illuminazione, progetti di allestimenti fieristici, progetti dei cataloghi e delle pagine pubblicitarie.
In qualità di libera professionista per l’azienda Bosa Ceramiche, realizza i prodotti: “Tortuga”, lampada in ceramica da tavolo e “A muro”, orologio a parete.
Nel 2001 diventa designer per l’azienda Sicartt, per la quale realizza i lavabi “Bubb” ed “Isla”, con relativi mobili bagno ed accessori.
Nel 2002 per il lavabo “Bubb” è convocata al Premio Compasso D’oro 2002 dell’Associazione ADI Design Index e pubblicata sul libro ADI dell’anno 2002.
Nel 2003 inizia la collaborazione con le aziende Tda Box Doccia e Cima arredo bagno.
Nel 2005 apre uno studio professionale di design ed architettura e si occupa di allestimenti fieristici, di design ed architettura d’interni.
Collabora con lo studio vicentino M+C Works al progetto dei pannelli in tessuto “Wall carpet”, esposto alla fiera 100% East a Londra e alla fiera La mia casa a Milano.
Nello stesso anno inizia la collaborazione con il Laboratorio Pesaro, progetta il lavabo Uma e i relativi accessori e mobili di completamento al prodotto.
Attualmente si occupa di interior design per clienti privati e fa da consulente ad alcuni studi per diversi progetti di architettura, in particolar modo per gli ambienti Spa.


 

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Kazuhiko Tomita:
Tomita Kazuhiko nasce a Nagasaki nel 1965.
Premiato RCA MA a Londra nel 1992, dopo aver frequentato il corso di Ba Industrial Design di Chiba University nel 1989.
Terminati gli studi nel 1993 fonda a Milano la 2.5 – Dimensional Design, lavorando con Alessandro Mendini, Ettore Sottsass e Vico Magistretti; successivamente lo studio diventerà TOMITADESIGN Milano.
Molti articoli per la tavola e arredamento progettati da TOMITADESIGN si basano sui valori ed usanze della tradizione Giapponese adattati al moderno contesto europeo, sempre però finalizzati per ad un uso globale e per una loro lunga durata.
Mettendo in pratica le importanti esperienze creative maturate in vari campi, dalla grafica all’architettura, egli è in grado di impostare e sviluppare nuovi marchi e collezioni di prodotti.
Nel 2000 divenne art director della COVO, gestendo personalmente le produzioni in Giappone, e nel 2004 assume la direzione artistica della NUSSHA.
I suoi maestri sono stati Vico Magistretti e Yoshoi Akioka.
Alcuni dei prodotti che ha disegnato sono entrati a far parte della collezione permanente del Museum of Modern Art a New York.
La semplicità per lui è importante, non intesa come il minimalismo dello stile Bauhaus ma in coerenza con la teoria dello shintoismo, secondo il quale gli oggetti inanimati contengono un’energia spirituale.
E’ docente ospite presso l’Università di Roma per il corso di Disegno Industriale.
Collabora con Laboratorio Pesaro dal 1998.


 

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Prospero Rasulo:
Prospero Rasulo nasce a Stigliano di Matera nel 1953.
Frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Brera.
Artista e designer, si occupa dal 1980 di attività scenografiche, pittoriche e plastiche per allestimenti di spazi pubblici e privati.
Sono questi gli anni in cui ha inizio la sua collaborazione con lo studio Alchimia e con Alessandro Mendini sulle ricerche “Redesign” e “Oggetto banale”.
Nel 1982 inizia a dare una sua visione del design, alternando all’impegno di progettista quello di promotore di iniziative culturali.
Affianca alla ricerca artistica il progetto di oggetti d’arredo di grande serie.
La sua ricerca sulle componenti sensoriali delle superfici l’ha portato a sperimentare in modo creativo diversi accostamenti materici.
Tra il 1986 e il 1988 produce “sexy design”, “l’immagine imprudente” e “abitare con l’arte”.
Nel 1987 fonda lo studio “oxido”: galleria di progetto, arte, design, architettura che diventa anche marchio di collezioni di mobili e oggetti d’arredo.
Nel 1994 produce “piatto fax” e “trash furniture” e nel 1998 “eco mimetico”.
In veste di industrial designer collabora con Antonio Lupi, Arflex, B.R.F., Del Tongo Cucine, Fabbian, Fiam, Foscarini, Gessi, Glas, Ycami, Mandelli, Poltronova, Wmf, Rosenthal, Slide, Valdama, Zanotta.
Oltre a progettare per le industrie, si esprime anche con sculture, oggetti e pezzi unici proposti da varie gallerie di arte e design.
Collabora con Laboratorio Pesaro dal 1998.


 

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Bertozzi e Casoni:
Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, Bologna, 1957) e Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, Ravenna, 1961) frequentano l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Appena terminati gli studi, nel 1980 fondano una società “Bertozzi & Casoni” e partecipano a manifestazioni dove già le loro prime creazioni, in sottile maiolica policroma, rivelano la loro abilità esecutiva e distaccata ironia.
Importante è la collaborazione (1985-1990) con la Cooperativa Ceramica di Imola dove lavorano come ricercatori nel Centro Sperimentazioni e Ricerche sulla Ceramica.
Negli anni Ottanta il virtuosismo esecutivo raggiunge nuovi apici tra opere scultoree, intersezioni con il design e realizzazioni di opere di affermati artisti italiani ed europei: Arman e Alessandro Mendini, tra gli altri.
Nel 1990 creano fontane e grandi sculture per un intervento urbano a Tama, un nuovo quartiere di Tokyo. Del 1993 è il grande pannello Ditelo con i fiori collocato su una parete esterna dell’Ospedale Civile di Imola. Negli anni Novanta la critica e le più importanti gallerie d’arte nazionali e internazionali si interessano al loro lavoro.
Le loro sculture – simboliche, irridenti e pervase da sensi di attrazione nei confronti di quanto è caduco, transitorio, peribile e in disfacimento – sono diventate icone internazionalmente riconosciute di una, non solo contemporanea, condizione umana.
L’ironia corrosiva delle loro opere è sempre controbilanciata da un inossidabile perfezionismo esecutivo.
Dal 2000, Bertozzi e Casoni abbandonano l’uso della maiolica per privilegiare, in una sorta di epopea del trash, una più ampia serie di tecniche e di materiali ceramici di derivazione industriale, variandone i processi e le composizioni.


 

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Giulio Iachetti:
Giulio Iacchetti, industrial designer dal 1992, progetta per diversi marchi, tra cui Abet Laminati, Alessi, Danese, Elica, Foscarini, Globo Ceramiche, Jannelli&Volpi, Hastens, Magis, Meritalia, Moleskine, Pandora design.
Tra i suoi caratteri distintivi c’è la ricerca e la definizione di nuove tipologie oggettuali come il Moscardino, posata multiuso biodegradabile, disegnata con Matteo Ragni per Pandora design e premiata nel 2001 con il Compasso d’Oro.
Nel 2009 è stato insignito del Premio dei Premi per l’innovazione conferitogli dal Presidente della Repubblica Italiana per il progetto Eureka Coop, con cui ha portato il design nella grande distribuzione organizzata.
Nel maggio 2009 la Triennale di Milano ha ospitato una sua mostra personale intitolata “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti”.
Da sempre attento all’evoluzione del rapporto tra realtà artigiana e design, nel novembre 2012 lancia Internoitaliano, la “fabbrica diffusa” fatta di tanti laboratori artigiani con i quali firma e produce arredi e complementi ispirati al fare e al modo di abitare italiani.
Parallelamente ha portato avanti la sua personale ricerca verso nuovi temi di progetto come quello della croce da cui è nata la mostra Cruciale, tenutasi al Museo Diocesano di Milano, nella Basilica di Santo Stefano Rotondo a Roma e al Castello di Lombardia a Enna.
Nel 2014 vince il suo secondo Compasso d’Oro per la serie di tombini Sfera, disegnata con Matteo Ragni per Montini.
Collabora con Laboratorio Pesaro dal 2000.


 

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Danilo Premoli:
Danilo Premoli, milanese, si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano conseguendo il Master in Design & Management.
Si occupa di progettazione, design e arte collaborando con le aziende: Stilnovo, Refin Ceramiche, Ruredil, Methis, Monnalisa, De Castelli, Garbarini, Prisma Architectural – PIL Performance in Lighting, San Lorenzo, Tucano, Progetti, Milaniwood, Asus Computer, R.S.V.P., Laboratorio Pesaro, Lorenz, Coruna, Morinox, Mesa.
Nel 1999 ha vinto il Premio “Smau Icograda Excellence Award” a Milano con il mouse-pad “life outside” e nel 1996 il Premio “Accent on Design” all’International Gift Fair di New York con il sistema di contenitori “Ubiquo”.
Su invito dell’Adi Associazione Disegno Industriale, fa parte del Comitato scientifico di selezione finale degli “Adi Design Index” 2016 e 2017 per il Compasso d’Oro 2018.
Ha fatto parte del team che ha progettato e realizzato i portali OfficeBit (il primo portale verticale dedicato all’arredo ufficio) e LightingBit (portale dedicato all’illuminazione).
Dal 1999 al 2006 ha collaborato con Progetto Cmr, società di consulenza specializzata nella pianificazione e progettazione integrata di spazi di lavoro.
Esperienze didattiche: docente di “Web Design” al corso di Design della Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano; cultore della materia, cattedra di “Informatica applicata” al corso di laurea in Disegno Industriale Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano; Project leader Master Interior Living Design – Office Design in Domus Academy.
Collabora con Laboratorio Pesaro dal 1999.