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Tecnologie

Le materie prime
Per il processo di produzione in mono-cottura ad alta temperatura, il Laboratorio Pesaro produce internamente sia gli impasti di grès che gli smalti sulla base di ricette proprie ed esclusive.
Tutte le materie prime sono selezionate e sicure con ed il processo produttivo ecocompatibile.

L’impasto ceramico
Controllo delle materie prime
Tutte le materie prime sono rigorosamente verificate prima dell’utilizzo.
Le condizioni di impiego di queste materie prime sono particolarmente severe, alte temperature ( 1250 °C ) e lunghi cicli di cottura.
Preparazione dell’impasto ceramico
Il grès utilizzato dal Laboratorio Pesaro è un impasto formato da argille, feldspato e silice che sono opportunamente dosati nei mulini e miscelatori.

Lo smalto
Preparazione degli smalti
Gli smalti utilizzati dal Laboratorio Pesaro sono realizzati con componenti selezionati e miscelati accuratamente in giare fino al composto finale di grande qualità ceramica.
Ricerca
E’ attiva una costante ricerca e sviluppo degli smalti nella monocottura.
Sono stati realizzati smalti con colori dai particolarissimi toni e accostamenti cromatici e che, contemporaneamente, conferiscono alle superfici una ottima resistenza agli agenti chimici, ai graffi e all’abrasione; prestazioni non comuni per oggetti d’uso in ceramica.
Questo consente la realizzazione di progetti in ceramica dalle forme, finiture, colorazioni e toni degli smalti sempre “distintivi e unici”.
Attrezzature
Prodotti di forma complessa con andamenti degli spessori non omogenei e irregolari richiedono accorgimenti particolari nella realizzazione dei modelli e degli stampi.

Le fasi principali
Tutte le materie prime e i cicli produttivi sono costantemente controllati per garantire agli oggetti il più alto contenuto di qualità e artigianalità.
Le fasi del processo produttivo sono eseguite a mano da esperti artigiani garantendo l’intervento dell’uomo su ogni oggetto: ogni pezzo diventa così “un pezzo unico”.

 

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La foggiatura.
Gli oggetti sono prodotti con la tecnologia del “colaggio” a bassa pressione e dello stampaggio a pressa.
Nel “colaggio” la soluzione acquosa con l’argilla in sospensione, “barbottina”, viene colata in stampi di gesso.
Il gesso assorbe l’acqua e il materiale ceramico in sospensione si deposita nel tempo sulle pareti dello stampo fino a raggiungere lo spessore richiesto.
Nello “stampaggio” l’impasto ceramico, in uno stato plastico, è pressato tra le due parti dello stampo.

 

 

 

 

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L’essiccamento.

Gli oggetti richiedono un ciclo di essiccamento particolarmente accurato e specifiche attrezzature di movimentazione.

 

 

 

 

 

 

 

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La finitura.

E’ possibile realizzare e personalizzare innumerevoli finiture richieste dalle diverse specifiche d’uso: rifinitura dei bordi delle superfici, sagomature dei profili, lavorazione in basso rilievo delle superfici.

 

 

 

 

 

 

 

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La smaltatura.
L’applicazione degli smalti è realizzata manualmente e consente sempre il controllo dell’omogenea distribuzione dello smalto su tutte le parti del pezzo, anche le più critiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cottura.
Tutti i pezzi vengono cotti dopo l’essiccamento direttamente alla massima temperatura di 1240-1250 °C, tecnica della monocottura, con la contemporanea greificazione dell’impasto e la vetrificazione dello smalto.
Per cuocere senza rotture oggetti di forme irregolari, con pareti di spessore fortemente sbilanciato e con variazioni repentine degli stessi, è indispensabile utilizzare solo in forni progettati appositamente in modo da garantire una corretta distribuzioni delle temperature all’interno della camera di cottura. Anche i sistemi di infornamento sono progettati in modo da garantire un corretto supporto dei pezzi senza alterare la corretta ed omogenea distribuzioni delle temperature all’interno del castello di cottura.
L’equilibrio termico, durante il riscaldamento e il raffreddamento, ed il valore delle pressioni dell’aria all’interno del forno necessitano di un costante e simultaneo controllo attraverso un’apposita centralina di programmazione.